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TEATRO

LA GIUSTA DISTANZA - Un laboratorio teatrale da Ottobre a Maggio condotto da Riccardo Naldini e Alessio Martinoli Ponzoni

È nato un un nuovo soggetto culturale, un nuovo spazio a Firenze, oggi. In questo contesto abbiamo immaginato un laboratorio di teatro, cercando di tenere a mente le difficoltà come stimolo per creare un'esperienza unica di collaborazione e condivisione e per offrire attraverso il teatro nuove competenze. Chissà se dalla giusta distanza non si intraveda un'utopia, un sogno.

 

LA GIUSTA DISTANZA - La ricerca di una propria dimensione e prospettiva.
Parlare in pubblico, costruire un testo, leggere ad alta voce, ascoltare e ascoltarsi. Il teatro è lo strumento con cui decidiamo di conoscerci, attraverso questa dimensione cerchiamo di dare a chi ci seguirà una serie di possibilità: dopo aver conosciuto il proprio strumento e aver affinato le conoscenze base vogliamo fare un discorso pratico sullo “stare in scena” e a partire da gennaio progetteremo insieme dei momenti performativi ripetuti, inoltre sarà possibile assistere a spettacoli selezionati per affinare sguardo e distanza. La performance finale sarà un percorso itinerante all'interno dello spazio, un modo per aprirlo alla cittadinanza e sarà condivisa con le altre attività di Li.Be. Il laboratorio avrà cadenza settimanale a partire da ottobre e si concluderà a maggio.

MODALITÀ

Lezioni di gruppo (max 12 persone) a cadenza settimanale.

IL CORSO

Luci Teatro

Riccardo Naldini, prima di dedicarsi al teatro segue corsi di danza classica e moderna. Come attore si forma presso la scuola del Teatro Oriolo e al Laboratorio 9 diplomandosi con lo spettacolo “Woyzeck” presentato anche al Festival di teatro Italiano a Mosca a cui seguono stage con Valentin Gneusev e poi a Marsiglia con Mammadou Dioume, Marco Baliani e Licia Maglietta. Ha lavorato con molte compagnie, attori e registi tra cui: Laboratorio 9, Teatro della Limonaia, Teatro di Rifredi, Gran Teatro, Blanca, Kripton. Diretto più volte da Barbara Nativi, Angelo Savelli, Franco Però, Carlo Cecchi, Virginia Martini, Stefano Massini, Giancarlo Cauteruccio, Simona arrighi, Dimitri Milopulos, Dacia Maraini. Al fianco di attori come Gea Lionello, Franco Castellano, Lella Costa, Franco Di Francescantonio, Sergio Castellitto, Isabella Rossellini, Marisa Fabbri, Lucia Poli e Serra Yilmaz con la quale è in scena da oltre 14 anni con lo spettacolo dei record “L’ultimo Harem” e “La bastarda di Istanbul” insieme a Valentina Chico. I ruoli coperti spaziano dal classico (Tito Andronico di W. Shakespeare) a temi più sperimentali (Muoio come un paese di D. Dimitiadis) al contemporaneo (J – Gli sguardi addosso di I. Nemirowsky) al teatro politico (Nel nome del partito Comunista… di V. Martini). Partecipa a moltissime produzioni del “Festival Intercity” misurandosi con registi di calibro internazionale, tra cui: Richard Gunter (Sakrament), Rodrigo Garcia (Patè di ragazza), Runar Hodne (Io sono il vento, presentato al Festival di Shanghai), Joris Van Midde (Momenten), David Ferry (Alias Godot), Paula De Vasconcelos (Frammenti di una lettera di addio), Irene Aho (Uomini sull’orlo di una crisi di nervi), Garij Cernjachowskij (Le stelle del mattino) e in Francia per Scène Nationale d’Evreux con la regia di Pierre Grammont (Le vent, la pluie et la princesse) dove recita anche in francese. Al cinema in "Fiorile" dei fratelli Taviani, ne "Il cielo cade" e nel "Don Milani - Il priore di Barbiana" dei fratelli Frazzi. Sit-com per il format Mediaset Bim Bum Bam. Da anni si occupa occasionalmente di scrittura teatrale, regia e comincia ad interessarsi al "mezzo" video grazie al monologo auto prodotto, diretto e scritto "L'evoluzione dei veleni" dove ha personalmente girato e montato il video che gli fa da scenografia per tutta la durata dello spettacolo. Con "TEST" il suo primo video corto ufficiale vince il Florence Queer Festival ed. 2012. Occasionalmente insegnante di recitazione con le più importanti scuole fiorentine e non solo. Tra le ultime produzioni teatrali a cui partecipa ci sono:
“Tre rotture” di R. De Vos
“Il principio di Archimede” di J.M. Mirò
“La bastarda di Istanbul” di E. Shafak
“Giusto la fine del mondo” di J.L. Lagarce
“Frammenti di inutili bugie” di M. Tremblay
“Io sono il vento” di J. Fosse
“End of desire” di David Ireland
“Ilio o delle rovine” di V. Martini

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GLI INSEGNANTI

Foto di Francesco Torricelli

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Alessio Martinoli Ponzoni (2.11.1983), Laurea Magistrale in Storia, critica e produzione dello spettacolo presso l'Università degli studi di Firenze (2010). Da una parte attore, drammaturgo e regista in teatro e dall'altra ideatore di format e progetti di formazione per la diffusione di cultura e di pratiche artistiche come Cantiere Futurarte, Dove andiamo quando sogniamo?, Eroi di sventura, RSSA - Residenze Socio Sanitarie Assistite e i progetti all'interno della RSA “Il Giglio” di Firenze. In teatro collabora stabilmente dal 2017 con la compagnia Kanterstrasse, come attore negli spettacoli Amletino, Ubu re. Ubu chi? e I Promessi Sposi, regia di Simone Martini, come autore e attore ne La grande Menzogna per la Giornata della Memoria 2018. Negli ultimi anni ha lavorato col Teatro della Toscana (Il sogno di Alice, Il deserto dei Tartari_lettura teatrale a puntate, Viaggio itinerante nel mondo di Vasco Pratolini), con la compagnia Giardino Chiuso, la compagnia Krypton, Iacopo Braca e Filippo Paolasini per il progetto Fight_Tentativi di sopravvivenza dell’essere umano, col Théâtres de la Ville de Luxembourg (in lingua francese per Les Artgonautes), con la compagnia InQuanto Teatro, con Edoardo Zucchetti per Intercity 2016 e 2017, Ciro Masella (La fine del mondo di Jura Soyfer) e Murmuris. 

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